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Il riesame delle misure cautelari per i tre compagni arrestati lo scorso 11 luglio ha dato esito negativo: confermati gli arresti e trasferiti Lucio e Francesco; per il momento Graziano resta nel carcere di Lecce.

Seguono gli indirizzi aggiornati:

Lucio Alberti Casa Circondariale via Cassano Magnago 102 - 21052 Busto Arsizio (Varese)

Francesco Sala Casa Circondariale via Palosca 2 - 26100 Cremona

Report dal campeggio itinerante

Ci siamo rimessi in marcia. Non solo nel senso che abbiamo attraversato la Valle da Avigliana a Chiomonte, ma anche nel senso che siamo tornati, valligiani e non, a incontrarci e a riattivare insieme le varie dimensioni della lotta: le cene e i momenti di convivialità, le assemblee e le iniziative.

Abbiamo bloccato il TGV in solidarietà con i tre lavoratori delle ferrovie morti a Gela. Abbiamo bloccato i cancelli delle ditte collaborazioniste (nello specifico, Toro, Lazzaro e Martina), abbiamo dato la sveglia alle truppe di occupazione alloggiate all’hotel Napoleon di Susa, abbiamo bloccato l’autostrada nello stesso momento in cui si svolgeva l’udienza del riesame per Graziano, Lucio e Francesco, i tre no tav arrestati per la medesima azione contro il cantiere di Chiomonte di cui sono accusati Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio.

Abbiamo ascoltato le parole da Gaza bombardata, unendoci in un abbraccio ideale con il popolo palestinese. Abbiamo parlato, all’assemblea popolare di Bussoleno, in piazza o negli incontri al campeggio, di lotte territoriali, di appuntamenti internazionali, di trasporti nucleari, di resistenza alla guerra, di carcere e di solidarietà, di storia della repressione e del sabotaggio. Assieme a noi hanno parlato, attraverso i loro contributi scritti, i compagni detenuti.

Abbiamo percorso di nuovo, di notte e di giorno, i sentieri della Clarea, perché sono nostri e di chi li ama e li difende. Siamo riusciti a disturbare ancora una volta l’Apparato del TAV che si pretende invincibile. Ognuno con il suo contributo, senza accettare divieti e zone rosse, siamo partiti e siamo tornati tutti.

Di paese in paese, ci siamo sentiti coccolati dai comitati che hanno preparato cibo e accoglienza. Ci siamo emozionati all’inaugurazione della nuova casetta del presidio no tav di Susa, intitolata a Sole e Baleno.

Tutti e tutte sono venuti in Valsusa per lottare, pronti a svegliarsi all’alba e a camminare sotto la pioggia.

Qualche aspetto andrà senz’altro affinato in futuro, sia come comunicazione (siamo ormai un movimento che parla molte lingue), sia a livello organizzativo. Vediamo questi dieci giorni come un banco di prova per migliorare le prossime iniziative di lotta.

Uniti e diversi, dai ragazzi ai “diversamente giovani”, ci siamo messi ancora una volta in marcia, perché la rassegnazione qui non è di casa. Qualcuno davanti a un fuoco costringe le truppe di occupazione a presidiare un ponte per tutta la notte. Una controprova? Le dichiarazioni ridicole e allarmate dei signori del TAV, che parlano di un modo di stare insieme che non riusciranno mai a capire, lontano com’è dalle tristi stanze del potere.

Qualcuno pratica sentieri più impervi, qualcun altro resta un po’ più in piano o ti sorride al ritorno dai boschi. Uniti e diversi. Questa è la nostra forza.

Con Pasquale, Raul e Guccio nel cuore.

Grazie a tutte e a tutti.

Campeggio itinerante, estate 2014

Lunedì 4 agosto, alle ore 21, presso il presidio di Venaus si terrà una riunione per preparare le prossime iniziative di agosto-settembre, tra cui, un nuovo campeggio di lotta a fine agosto/inizio settembre.

fonte: notav.info

25 luglio. Giaglione. Passeggiata notturna verso il cantiere di Chiomonte. Qualcuno procede lungo la mulattiera principale mentre altri si incamminano lungo i sentieri alti, per evitare di essere bloccati dalle forze dell’ordine prima del ponte adiacente al cantiere. I primi battono incessantemente contro i guard rails accompagnando il lancio di bomboni e fuochi d’artificio dei secondi che sono riusciti ad avvicinarsi e sparpagliarsi lungo tutto il perimetro del cantiere. Gli operai devono quindi sospendere lo scavo del tunnel mentre le forze dell’ordine devono chiudere per diverse ore la Torino-Bardonecchia, per l’incendio di alcuni pneumatici in una galleria autostradale vicina.

[...] Coloro che nella storia sono stati definiti dai dominatori, ribelli, malfattori, partigiani, banditi, terroristi sono quelli che lo Stato vuole punire maggiormente e per i quali ha studiato nel tempo forme di punizione estreme volte ad annientare loro stessi e chi li vuole seguire.
In questo opuscolo, che non ha la pretesa di essere completo ed esaustivo ma parte della necessaria discussione più generale fra dentro e fuori, vogliamo parlare dell’evoluzione del carcere in Italia con un focus particolare sul carcere “speciale”.
Anche oggi ci troviamo di fronte ad un riassestamento del carcere, ovvero riorganizzazione sulla base di sperimentazioni e relativi aggravamenti riguardanti le forme di isolamento, di tortura, di censura, di riduzione estrema di tutti i rapporti con l’esterno sia che riguardino i colloqui con familiari ed avvocati, della negazione della propria identità attraverso il processo in video-conferenza, della limitazione dei libri in cella e della negazione della loro socializzazione. [...]

Indice:
Per un mondo senza galere
Il vecchio carcere
La riforma del 1975
Il carcere trattamentale
La media sicurezza
Il carcere speciale ed il pentitismo
Organizzazione dei carceri speciali
1986 - La legge Gozzini: la fine dell’emergenza
I permessi premio
L’art. 41bis
Cosa prevede il 41bis
L’art. 14bis: l’isolamento
Gli anni 90: carcere per tutti
I circuiti penitenziari
Alta sicurezza
Elevato indice di vigilanza cautelare
La differenziazione in base all’area politica
Videoconferenza

Come per tutte le pubblicazioni del Collettivo OLGa l'invio viene effettuato gratuitamente ai detenuti e alle detenute.
Organizzazioni, gruppi, librerie o singoli/e possono contribuire alla sua diffusione scaricandolo e stampandolo in proprio dal seguente link:
http://www.autprol.org/public/news/doc000442601072014.pdf

Dopo i nuovi arresti legati all'attacco al cantiere dell'Alta
Velocità a Chiomonte del 14 maggio, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò hanno scritto una lettera a otto mani, chiusi nella gabbia all'interno dell'Aula Bunker del carcere torinese.

«Una gabbia dell'Aula Bunker delle Vallette, Torino 16 luglio 2014

L'11 Luglio, l'ennesima operazione dell'infaticabile Procura torinese ha portato dietro le sbarre Francesco, Lucio e Graziano. Accusati d'aver preso parte al sabotaggio per cui oggi ci troviamo dentro questa gabbia, spettatori e involontari protagonisti di questo paradossale teatrino chiamato processo.

Non ci interessano le circostanze che hanno portato a questi arresti, gli stratagemmi che usano gli inquirenti per spiare le nostre vite, le loro brillanti intuizioni o la perizia nel costruire castelli accusatori imponenti. Il modo in cui si esaltano bofonchiando parole di soddisfazione alla stampa è soltanto la riprova delle loro esistenze misere.
Vogliamo semplicemente esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto a Francesco, Lucio e Graziano come a tutti i prigionieri. Ci auguriamo che l'immensa solidarietà che abbiamo ricevuto in questi mesi da ogni dove e nelle forme più variegate, possa scandire le loro giornate come ha dato ritmo alle nostre.
Sempre a testa alta Claudio, Nicco, Chiara e Mattia»

Ne approfittiamo per ricordare che da qualche giorno Chiara e Claudio sono tornati rispettivamente nelle carceri di Roma e Ferrara. Per chi volesse scrivere ai sette, questi i loro indirizzi:

ALBERTO CLAUDIO casa circondariale Via Arginone, 327 - 44100, Ferrara

CHIARA ZENOBI casa circondariale Rebibbia via Bartolo Longo, 92 - 00156, Roma

NICCOLÒ BLASI casa circondariale San Michele strada Casale, 50/A -
15121, Alessandria

MATTIA ZANOTTI casa circondariale San Michele strada Casale, 50/A - 15121, Alessandria

ALBERTI LUCIO casa circondariale San Vittore piazza filangeri 2 - 20123, Milano

SALA FRANCESCO casa circondariale San Vittore piazza filangeri 2 - 20123, Milano

MAZZARELLI GRAZIANO casa circondariale via Paolo Perrone 4 Borgo
S.Nicola - 73100 Lecce